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28 aprile 2016

HAI PIU’ DONI O PROBLEMI?

BLOG-1Basta compiangersi. Le comodità e gli agi di cui ci siamo circondati, ci fanno credere che tutto ciò che abbiamo sia ovvio. Ma è davvero tutto scontato? Proviamo a rifletterci insieme in questo articolo.


Non guardo di solito trasmissioni televisive come i Reality, ma ricordo che quando facendo zapping arrivavo sul canale dell’Isola dei Famosi, mi colpiva come, persone agiate, ricche, abituate ad una vita di lussi e comodità, comprendessero rapidamente che tutto potrebbe scomparire improvvisamente, perché la vita può essere anche più dura e complicata. Improvvisamente, iniziavano a ringraziare ogni momento della vecchia vita, DANDO VALORE alle fortune toccate loro.

UN ESEMPIO CONCRETO? UN PICCOLO INCIDENTE MI HA FATTO RIFLETTERE

Qualche tempo addietro, ho inavvertitamente instillato una goccia di acido nell’occhio. Immediatamente il dolore lancinante mi ha fatto comprendere che la situazione era grave. L’occhio era così dolente che non riuscii ad aprirlo per poterlo sciacquare adeguatamente. Mentre correvo al pronto soccorso per le cure del caso, ricordo che feci una serie di considerazioni:
1) Inutile ingiuriarmi per quanto avevo fatto perché non avrebbe cambiato la situazione
2) Che meraviglia la vista! Non siamo abbastanza grati a questo dono che ci è stato fatto e che, come spesso avviene per ogni dono che abbiamo ricevuto, ci accorgiamo della sua importanza quando viene a mancare.
3) Qualunque cosa accada, ho la fortuna di avere ancora un occhio.

Interessanti questi 3 passaggi!

La prima considerazione mi serviva per non sprecare inutilmente le energie massacrandomi con inutili pensieri tipo “ma quanto sei stato pirla!”.
La seconda serviva ad apprezzare ciò che ho e ogni altra cosa che è entrata a far parte della mia vita.
La terza serviva per metter le mani avanti: fosse andata male, e avessi perso l’occhio, potevo scegliere se trascorrere il resto del tempo maledicendomi per l’errore commesso, oppure essere grato per avere ancora la possibilità di vedere i miei figli, mia moglie, i tramonti, il mare e così via.

Fatte queste riflessioni mi sono detto: “E quindi perché preoccuparmi tanto?

PROVACI ANCHE TU

Ora invito te a fare la stessa riflessione: potrebbe andare enormemente peggio?
La situazione potrebbe prossimamente migliorare?
Se hai risposto con sincerità, sei in grado di dirti “E quindi perché preoccuparmi tanto?

Seguendo il principio di Pareto (https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_Pareto) il quale afferma che tra ogni cosa c’è un rapporto 80/20, possiamo affermare che nella realtà, al di là delle percezioni negative che si possa avere per proprio atteggiamento, l’80% delle attività che iniziamo, giungono a buon fine e solo il 20% deraglia e fallisce.
Perché concentrarsi su quel 20% per sentirsi degli incapaci?
Perché non rallegrarsi per le tante cose che portiamo a termine con successo?

Ci sono delle parole che dovremmo ripetere più e più volte durante la giornata: “Renditi conto e ringrazia”. Renditi conto che sei incredibilmente più fortunato ad avare la vita che hai rispetto al 95% della popolazione mondiale, e quando te ne sarai reso conto, ringrazia, ringrazia e ringrazia, chi?
Te stesso in primo luogo, e poi ringrazia chi vuoi, dandogli il nome che preferisci, Dio, Universo, Energia generatrice o come più ti aggrada.

ATTENZIONE AD UNA SUBDOLA STRATEGIA

Schopenhauer disse: “Non pensiamo quasi mai a ciò che abbiamo ma sempre a ciò che non abbiamo”.
Questo modo di interpretare la realtà, è il preludio di uno delle peggiori malattie dell’essere umano: La Lamentela. Purtroppo i lamentosi non si accorgono che stanno perpetuando una strategia subdola.
Si concentrano su ciò che ritengono sbagliato, se ne lamentano, ed in questo modo fanno il vuoto attorno a loro, famiglia, colleghi, amici ed in questo modo, riescono a creare i presupposti per ulteriori motivi di lamentela. È un circolo vizioso che si autoalimenta di negatività.

FERMATI, RIFLETTI, RINGRAZIA

Fermati e fai una lista delle cose magnifiche che appartengono alla tua vita. E ogni tanto aggiorna la tua lista perché, te lo assicuro, neppure lavorandoci giorni e giorni ininterrottamente, riusciresti a completarla.
E dopo che l’hai fatta, RINGRAZIA.

Importante: sappi che una lista la fai comunque tutti i giorni e costantemente.
Decidi se preferisci farla dei meravigliosi doni, oppure dei penosi problemi.

Fabio Salomoni
Trainer di PNL Etica™ e PNL Olistica™

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